LA POLINESIA FRANCESE

MAPPA-DELLA-polinesiaLE ISOLE DELLA POLINESIA FRANCESE

BENVENUTI A TAHITI E LE SUE ISOLE

Chi non ha mai sognato queste isole meravigliose e la loro natura generosa inondata di sole? Appena scesi dall’aereo, un’abbagliante esplosione di colori rapisce lo sguardo tingendosi del verde smeraldo dei monti, di tramonti scarlatti, dell’azzurro intenso del cielo, delle infinite sfumature di turchese delle lagune. L’indefinibile e sensuale profumo nell’aria seduce all’istante come le chiome d’ebano delle vahine che risaltano all’intensa luce dei tropici sui pareo variopinti.

Tahiti, Moorea, Huahine, Raiatea, Tahaa, Bora Bora, Maupiti: isole alte e mitiche, con le loro vallate profonde da cui si sprigiona il profumo inebriante dei Tiare.

Rangiroa, Manihi, Fakarava, Tikehau: atolli sperduti in mezzo all’Oceano che racchiudono nello scrigno delle loro lagune tesori unici al mondo creati dal tempo e dalla luce, le perle di Tahiti.

Da Nord a Sud, dalle fertili pianure delle Australi alle falesie a strapiombo delle Marchesi, questi luoghi magnifici offrono una varietà straordinaria di specie naturali. Isole segrete, selvagge ma mai ostili, con spiagge ombreggiate dalle palme da cocco, raccontano i secoli che le scolpirono nel corallo o nel basalto. Qui tutto rievoca la leggenda del popolo ma’ohi che scoprì queste terre rigogliose dove crescono l’Uru (frutto dell’albero del pane), il Feï (banana selvatica) e il Taro (tubero). Parole che risuonano come incantesimi così come “Maeva”, Benvenuti…

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LA POLINESIA FRANCESE
Tahiti e le sue isole, sono conosciute ufficialmente come Polinesia Francese. Situate geograficamente nella zona est del sud Pacifico, si trovano in una fascia compresa tra l’equatore ed il Tropico del Capricorno, disseminate su 4 milioni di chilometri quadrati di oceano, area che equivale a quella dell’Europa. La superficie totale di queste 118 isole e atolli si divide in 5 arcipelaghi: le Isole della Società, le Isole Australi, le Isole Marchesi, le Isole Tuamotu e le Isole Gambier.

ISOLE DELLA SOCIETÀ
TAHITI, MOOREA, TETIAROA, HUAHINE, RAIATEA, TAHAA, BORA BORA, MAUPITI

Uno dei luoghi più belli al mondo, l’arcipelago di Tahiti, conosciuto col nome di Isole della Società, è composto dalle Isole del Vento e dalle Isole Sottovento. Il territorio è montuoso, caratterizzato dalla presenza di scoscesi picchi vulcanici ricoperti di rigogliosa vegetazione, mentre le coste sono orlate da spiagge e lagune di incomparabile bellezza: la sabbia assume sfumature che solo qui si possono ammirare, dal bianco più puro, al nero, al rosa, al malva.

Tahiti – L’isola Regina
Tahiti è il cuore battente della Polinesia Francese, Papeete ne è la capitale e il suo mercato costituisce una sosta obbligata ma Tahiti non è solo Papeete, con le sua valli maestose che scendono fino alla laguna, i suoi siti archeologici ricchi e preservati e le due montagne dalle cime acuminate l’Aorai e l’Orohena. La grande isola propone spettacoli magnifici di danze tradizionali, assolutamente da non perdere. Tahiti Iti offre alcune delle più belle passeggiate che si possano fare in Polinesia, in particolare la camminata che porta fino al Te Pari, un sito grandioso e totalmente selvaggio e Teahupo’o, uno dei posti più belli al mondo per fare surf.

Moorea – L’isola magica
A poca distanza da Tahiti, l’isola sorella, Moorea è un giardino lussureggiante posato su una laguna perfetta. Isola scelta come patria da molti pittori, artisti e scrittori, per la sua dolcezza, la sua natura preservata ed il suo fascino particolare che seducono immediatamente il viaggiatore. Divisa da due baie maestose, quella di Cook e quella di Opunohu, il rilievo verdeggiante dell’isola offre un contrasto sorprendente al limpido blu della laguna. La laguna cristallina accoglie le strutture e le attività che permettono di assaporare la quiete dell’isola, gli incontri inattesi con razze e balene sono un momento di emozione unico.

Tetiaroa – L’isola degli uccelli
L’isola di Marlon Brando è raggiungibile in soli 15 minuti d’aereo da Tahiti. Tiaraunu è il più grande tra i motu che la compongono. Ricca di spiagge e lagune da sogno, ospita una pista d’aviazione e un esclusivo hotel nascosto tra le palme e gli aito. La costa è circondata da 12 piattaforme coralline, raccolte intorno ad una laguna di incomparabile bellezza, habitat naturale per molte rare specie di uccelli. La più famosa è Tahuna Iti, scelta dalle fregate nere, dai fetonti (o uccelli del sole), dalle sule brune e da altre procellarie. I fondali ricchi di ogni tipo di pesci e di stupendi coralli violacei ne fanno un paradiso per tutti gli amanti dello snorkeling.

Huahine – Il giardino dell’Eden
Huahine, è certamente la più sensuale delle isole, a soli 30 minuti di volo da Tahiti, propone ai viaggiatori in cerca di tranquillità un vero e proprio paradiso preservato. Spiagge di sabbia bianca, isolotti corallini deserti posati sulla laguna di un blu luminoso e delle montagne lussureggianti, l’isola è un concentrato di bellezze polinesiane. Scoprire Huahine è lasciarsi sedurre dal suo fascino, un fascino legato alla sua ricchezza archeologica, al suo ritmo lento ed ai suoi molteplici segreti.

Raiatea – L’Isola sacra
A 40 minuti di volo da Tahiti-Faa’a, Raiatea fu la prima isola popolata ed il punto di partenza delle grandi migrazioni. Citata nelle leggende con il nome di Hawaiki, Raiatea è ancora oggi la culla della cultura polinesiana. Quest’isola è il secondo polo economico della Polinesia ed una importante base nautica che accoglie numerosi velieri e società di charter. E’ l’unica isola polinesiana a possedere un fiume navigabile: il Faaroa. Del suo passato di grande centro spirituale essa ha conservato numerose tracce come il celebre Marae Taputapuatea, il più importante della Polinesia, diventato oggi un luogo di pellegrinaggio per Maori ed anche per gli Hawaiani. Sul monte Temehani, cresce un fiore unico al mondo: il tiare Apetahi.

Tahaa – L’isola di vaniglia
A qualche minuto di navetta dall’aeroporto di Raiatea, Tahaa, l’isola di vaniglia, ha conservato il fascino della Polinesia di un tempo. L’isola assomiglia ad un immenso giardino colorato e profumato nel quale la vaniglia, la preziosa orchidea, regna da principessa. E’ sull’isola di Tahaa che è prodotto oltre l’80% della celebre vaniglia di Tahiti, la varietà preferita dai veri amatori. La vasta laguna di Tahaa accoglie numerosi motu, isolotti sabbiosi dove ci si diverte a giocare ai Robinson Crusoe. Prestigiosi alberghi dal lusso esclusivo sono presenti su alcuni di questi motu isolati e permettono di provare la quiete perfetta di quest’isola autentica.

Bora Bora – La perla del Pacifico
Bora Bora , situata a 270 km a Nord Est di Tahiti, possiede senza alcun dubbio la più bella laguna al mondo. Le immersioni sono straordinarie; in un’acqua limpida e calda i pesci multicolori si divertono a sfiorare gli invitati troppo curiosi. Bora Bora è un gioiello posato sul blu del Pacifico, un’isola romantica, un paradiso pronto ad accogliere le coppie in luna di miele, proponendo agli amanti della tranquillità l’intimità dei bungalow nel mezzo del turchese della laguna perfetta. Attendere in due davanti ad un cielo rosseggiante e vedere il sole raggiungere l’oceano dietro il monte Otemanu è uno spettacolo indimenticabile.

Maupiti – L’Isola Preservata
L’arcipelago della Società riserva al visitatore una gemma nascosta: Maupiti. Nella leggenda, la sua bellezza causò la gelosia di Raiatea e Tahaa, le sue antiche sorelle, che la allontanarono. Maupiti vive al di fuori dei tradizionali flussi turistici, in un ritmo di vita rilassato e dalla stupefacente bellezza. Una laguna color giada che rivaleggia con quella più famosa di Bora Bora; spiagge immacolate ed, al centro, un’isola rocciosa e verdeggiante, gioia per ogni escursionista. Rinfrescati da una ristoratrice fetta di anguria, principale prodotto dell’isola, e immergersi insieme agli accoglienti abitanti in affascinanti tradizioni, come la coloratissima festa della pesca di gennaio.

ISOLE TUAMOTU
MAKEMO, FAKARAVA, TAKAROA, TAKAPOTO, KAUKURA, MANIHI, AHE, RANGIROA, TIKEHAU, MATAIVA

Famoso per le stupende barriere coralline che circondano i suoi atolli, l’arcipelago delle Tuamotu è il paradiso degli amanti del diving, ideale per tutti coloro che amano la tranquillità: il tempo scorre sereno nei piccoli villaggi, dediti alla coltura della preziosa perla nera.  Le Tuamotu sono la meta ideale per una fuga dal mondo da vivere in simbiosi con gli elementi naturali, tra cielo e terra, in un luogo fuori dal tempo.

Makemo – Immersa nei canali
Patria del leggendario eroe Moeava, il guerriero che compì innumerevoli imprese nelle isole Tuamotu, Makemo è per estensione il terzo atollo dell’arcipelago. Immergersi fra i pesci tropicali della barriera, fare pic-nic sui motu dove si annidano gli uccelli marini, andare in barca sulla laguna accarezzati dalla brezza, queste sono le attività che propone questo magnifico atollo, i cui due stretti sono conosciuti come tappe obbligate per le immersioni, grazie alla varietà e ricchezza della fauna sottomarina. Makemo regala straordinari incontri con abili pescatori che, forse, vi sveleranno i segreti delle misteriose costruzioni di corallo.

Fakarava – Tra cielo e mare
Irreali giochi di luce brillano nelle acque cristalline di Fakarava, i cui siti quasi inviolati richiamano una ricchissima fauna lagunare e pelagica. A 450 km da Papeete, l’atollo di Fakarava è il secondo della Polinesia per le sue dimensioni. Come Rangiroa, quest’isola è rinomata per i suoi siti d’immersione eccezionali ed il suo canale nord, con i suoi 800 m di larghezza, è il più grande della Polinesia. Riserva della Biosfera Patrimonio dell’Umanità protetta dall’UNESCO, in questo atollo, dalle sabbie rosate e punteggiato di innumerevoli motu, sono ospitate le fermes perlières, laboratori per la coltivazione della perla nera, dove scoprire i segreti di questo affascinante gioiello di mare.

Takaroa – Gli antichi templi
Piccolo atollo di forma allungata e di grande bellezza, lungo 24 Km e largo circa 8, deve la sua fama ai bellissimi templi antichi che qui si possono ammirare. L’unica porzione abitata è il pittoresco villaggio di Teavaroa, poco distante dall’aeroporto, che sorge all’imbocco del canale che collega la laguna interna con l’oceano. Le acque poco profonde sono consacrate alla coltura delle perle e all’allevamento delle larve di madreperla che servono a rifornire le aziende delle Isole Sottovento. Il turismo è arrivato da poco in quest’isola che offre ottime sistemazioni in pensioni a conduzione familiare ed è adatta per praticare tutti gli sport acquatici e la pesca con l’arpione.

Takapoto – L’atollo delle perle rare
Terra idilliaca e selvaggia che incarna il sogno del paradiso, scoperta contemporaneamente da Jacob Le Maire e William Schouten, Takapoto, che viene chiamata “il mento corto” è un atollo chiuso e la mancanza di un canale fra la laguna e l’oceano spiega il motivo per cui si è così ben conservato. La sua laguna, protetta e riparata, misura circa 16 km di lunghezza ed è qui che la perla nera, o Pinctada Margarifera, nasce con i suoi riflessi blu, verdi argento, crema o dorati, dono della stessa luce che inonda le numerose spiagge di sabbia bianca. Ad Okukina ricci e tridacne sono una vera leccornia per i buongustai.

Kaukura – La laguna di giada
Atollo da fiaba, suddiviso in 65 isolotti deserti, situati in una laguna poco profonda e dalle acque cristalline. Gli abitanti, concentrati quasi esclusivamente nel piccolo villaggio di Raitahiti, sono abili pescatori che aprono volentieri le loro case ai viaggiatori desiderosi di vivere un’avventura al di fuori del tempo, in uno dei magici luoghi toccati dal capitano Cook. Sulla terraferma ci si può muovere con le biciclette, per raggiungere spiagge stupende dove praticare lo snorkeling, la pesca o semplicemente concedersi una lunga nuotata nelle acque trasparenti. Accompagnati con la barca, è possibile raggiungere gli allevamenti di perle, gli stupendi acquari naturali o visitare antichi villaggi e la statua di pietra del Dio Tutonu.

Manihi – L’isola delle perle
A meno di 200 km da Rangiroa si trova l’atollo di Manihi. Nella laguna di Mahini, con le sue acque calde e trasparenti, si trovano numerose fermes perliéres, i vivai di perle per cui è particolarmente rinomata: qui potrete andare alla scoperta dei segreti di questa ostrica dalle leggendarie virtù e perché no, concedervi il lusso di un prezioso acquisto. La sua laguna è una vera gioia per i pescatori e per i subacquei: carangidi e pesci napoleone nuotano insieme al persico, tra mante reali e razze. Da maggio a giugno, i fondali di Manihi, ospitano branchi di squali grigi. È possibile, tutto l’anno, avere incontri ravvicinati con barracuda, tartarughe, squali pelagici e delfini.

Ahe – Sulla strada dei navigatori
Situata tra Rangiroa e Manihi, Ahe si lascia scoprire poco a poco dal visitatore in cerca di autenticità. Profonda 70 metri, la sua laguna si apre sull’oceano tramite l’unico canale di Tiareroa. Nei suoi pressi, o lungo le numerose pareti coralline, si possono osservare svariate specie di squali, razze, tartarughe, pesci napoleone, barracuda. Negli anni ’70 il navigatore Bernard Moitessier vi si stabilì sedotto dalla vita pacifica delle Tuamotu. Ahe, nella stagione degli alisei, è diventata una sosta obbligata per i velieri in provenienza dalle Marchesi. Inoltre, grazie alla tecnologia particolarmente all’avanguardia nell’ambito della coltivazione di perle, Ahe occupa un posto d’onore tra i migliori produttori.

Rangiroa – La laguna infinita
Rangiroa è uno degli atolli più grandi del mondo: la sua laguna con 240 motu separati da più di 100 ho’a  (piccoli canali) è così ampia da sembrare infinita e non si riesce a scorgerne la riva opposta. La naturale bellezza di questi luoghi supera il sogno ed ogni immaginazione. All’arrivo si profila all’orizzonte la sagoma allungata dell’isola, le spiagge di sabbia rosa, le distese verdi di palme da cocco, i fiori dai profumi inebrianti. La laguna è puro cristallo, che sfuma nell’orizzonte infinito ed è animata da una ricchissima varietà di flora e fauna marina. Conosciuta per il suo stile di vita semplice e in armonia con l’ambiente, Rangiroa è un modello perfetto di habitat incontaminato. Ad un’ora di volo da Tahiti, questo prodigioso acquario naturale regala immersioni indimenticabili.

Tikehau – L’isola dalle sabbie rosa
Tikehau, l’isola dalle sabbie rosa, è uno spettacolo unico al mondo: un sogno, una meraviglia della natura dove calma e serenità regnano sovrane, un atollo di forma ovale con motu dalla sabbia finissima bianca e rosa, che come un elegante nastro corre intorno ad una laguna turchese. L’ideale per chi vuole sentirsi completamente immerso nella natura e abbandonarsi a un totale relax. La bellezza e la ricchezza della fauna sottomarina di Tikehau richiamano gli appassionati di immersioni subacquee da tutto il mondo. Immergersi nel blu del canale di Tuheiva è un’esperienza straordinaria come lo è poter ammirare le magnifiche danze dei delfini, le razze, i banchi di tonni ed i barracuda.

Mataiva – Acquario tropicale
Situato all’estremità nord ovest dell’arcipelago delle Tuamotu, Mataiva è un piccolo atollo, coperto da palme da cocco e circondato da motu. Vero e proprio acquario tropicale, la bella laguna rotonda di Mataiva dalle acque pescose è formata da 70 bacini di circa 8 metri di profondità e da 9 canali, da cui deriva il su nome d’origine: “isola dai nove occhi”. Il Motu Teaku, meglio conosciuto con il nome di “isola degli uccelli”, ospita diverse specie di uccelli marini. Resto di un antico reef corallino emerso dalle acqua, lo scoglio della tartaruga (Ofa’i Tau Noa) rimane una tappa obbligata per qualsiasi visitatore.

ISOLE GAMBIER
MANGAREVA

Situate a più di 1.700 km ad est di Tahiti, le isole Gambier si compongono di 14 isolotti, hanno una laguna propizia alla coltura delle ostriche, attività che rende famosa  Mangareva, l’isola più grande. Mangareva è l’isola più lontana da Tahiti, fuori dalle rotte turistiche tradizionali ma merita lo spostamento per lo spettacolo raro che regala ai suoi visitatori. Famose le vestigia di edifici religiosi costruiti nel XIX secolo, testimoni del senso di religiosità della popolazione sono le cento chiese cattoliche presenti. Escursionisti ed appassionati di archeologia troveranno grandi motivi di interesse in questo arcipelago, dalla natura intatta, alle baie pescose e alle sue isole disabitate (Makaroa, Manui, ecc.).

Mangareva – L’isola in capo al mondo
Mangareva in polinesiano significa montagna galleggiante, definita anche una delle isole “ai confini del mondo”. È un luogo da sogno, pacifico ed emozionante. Unica delle Gambier ad essere abitata, Mangareva si trova proprio al centro di questo arcipelago ed è adagiata sulla laguna, insieme ad altre nove isole montuose di origine vulcanica. Culla del cattolicesimo, possiede numerose vestigia di edifici religiosi costruiti nel XIX secolo, come la Cattedrale di Saint-Michel con il suo altare scolpito ricoperto di conchiglie e perle, un vero splendore. Mangareva è anche rinomata per la qualità delle sue perle nere, considerate le più belle della Polinesia.

ISOLE MARCHESI
NUKU HIVA, UA POU, UA HUKA, HIVA OA, TAHUATA, FATU HIVA

Le Marchesi mantengono tuttora un profondo legame con la storia e le tradizioni; in queste isole l’arte sacra e rituale del tatuaggio (ta’tau in polinesiano) raggiunge le sue massime espressioni. Ma sono tanti i motivi di fierezza per la popolazione locale: le antiche vestigia rappresentate dai monumentali tiki di Hiva Oa, la peculiare produzione artigianale, le danze e gli antichi riti, i paesaggi scoscesi che hanno incantato ogni viaggiatore.

Tahuata – L’isola del Monoi
L’isola di Tahuata, aurora in marchesiano, è la più piccola dell’arcipelago delle Marchesi. Accessibile soltanto da Hiva Oa, quest’impervia isola vulcanica dai versanti scoscesi è dominata dal monte Tumu Mea Ufa che culmina ad una altezza di 1.050 m sovrastando cinque vallate. “E’ una delle rare volte in cui ho provato il desiderio di possedere della terra” scrisse il navigatore Alain Gerbault, sedotto dalla sabbia bianca e dalla verdeggiante e rigogliosa vegetazione che riveste le due baie gemelle di Iva Iva Nui e di Ia Iva Iti. Tahuata è l’unica isola dell’arcipelgo ad essere circondata da formazioni coralline, che proteggono le sue magnifiche spiagge deserte di sabbia bianca, bagnate da limpide acque, come  Hana Moenoa.

Hiva Oa – L’isola di Gauguin
“In queste isole, dove la solitudine è totale, ho trovato una sorta di pace”, scriveva Jacques Brel, negli ultimi anni di vita trascorsi ad Atuona. Hiva Oa, anche detta “il giardino delle Marchesi”, è qui che scoprirete i più grandi tiki della Polinesia, strane statue ornate alla base da ciottoli scritti in una lingua antica. L’Isola di Gauguin (Coquin, ossia mascalzone, dicevano i marchesiani) ha conservato il suo carattere selvaggio, potrete ripercorrere le orme del pittore che decise di trascorrere gli ultimi anni della sua vita proprio in quest’isola e lasciarvi conquistare dall’ospitalità del popolo delle Marchesi per scoprire un ricco patrimonio culturale fatto di musica, danza, artigianato e tatuaggio ancor oggi vivissimo.

Ua Pou – Sulle tracce degli antenati
Ua Pou, ultima isola del gruppo settentrionale delle Marchesi, è la più popolosa e geologicamente la più recente. Le sue cime, spettacolari picchi di basalto, conferiscono al paesaggio una intensità e una forza impressionanti, rendono questa piccola isola montagnosa una delle più belle e delle più tipiche della Polinesia Francese. Le colonne di trachite grigio dominano il centro dell’isola, a strapiombo sulle profonde vallate, fra cui la valle dei Re di Hakamoui e le sue numerose vestigia archeologiche, accessibili dal villaggio. Ad Ua Pou si riscopre la magia che ha sedotto Robert Luis Stevenson, e l’autenticità dei luoghi che ricorda che qui la natura è sovrana. Sempre.

Ua Huka – Natura e cultura
Ua Huka, con i suoi 77 kmq di montagne, è una delle più piccole isole delle Marchesi. Detta anche “grande casa degli dei”, a strapiombo sull’oceano offre una natura preservata, che alterna clivi scoscesi ad altopiani desertici. Queste ampie distese verdeggianti sono il regno delle capre e di circa 1.500 cavalli selvatici, che si possono incontrare lungo l’unica strada dell’isola, poco lontano dalla riserva botanica. Vero e proprio paradiso di piante tropicali, questo meraviglioso giardino completa l’arboreto, che raccoglie oltre trecento specie di alberi provenienti da tutto il mondo e la cui collezione di agrumi è la più importante esistente. Ad Ua Huka si trovano inoltre i più antichi siti archeologici delle Marchesi.

Nuku Hiva – L’isola mistica
Grandiose, emozionanti, le parole non bastano quando lo sguardo si posa sulle imponenti falesie di Nuku Hiva e scorre lungo le sue coste frastagliate che si tuffano nell’immensità dell’oceano. La capitale è situata nel centro di un cratere semi sprofondato nel mare, vicina alle spiagge desrte di sabbia nera. Dalla cascata di Hakui, la terza al mondo per altezza, alla magnifica spiaggia di sabbia nera di Anaho, passando per il monte Muake, lo spettacolo delle cime basaltiche e dei canyon profondi che solcano l’isola è da sogno. Nuku Hiva, seconda isola della Polinesia per grandezza, offre un’attrazione rara e meravigliosa: grotte e caverne sottomarine che ospitano una impressionante varietà di flora e fauna.

ISOLE AUSTRALI
RURUTU, TUBUAI, RAIVAVAE, RIMATARA

Le isole Australi sono abitate da abili pescatori e agricoltori residenti in villaggi dalle case costruite con pietre coralline. Il clima leggermente più fresco di quello di Tahiti e la terra molto fertile, ha valso loro il soprannome di “granaio della Polinesia”.  Le donne si dedicano da sempre all’intreccio delle fibre vegetali di pandano e cocco, con cui creano artigianato di grande bellezza. La religione scandisce le giornate degli abitanti, in massima parte protestante. I siti archeologici testimoniano di presenze umane sull’isola di Rurutu già intorno al 900 d.C.

Raivavae – All’alba del mondo
28 isolotti solitari, nascondiglio per una straordinaria varietà di uccelli marini, Raivavae è un’isola dai tratti irreale, che sembra nascere dal nulla in una laguna dai colori dello smeraldo, una delle terre più affascinanti del Pacifico del Sud e una delle spiagge più selvagge. Montagne ricoperte di velluto verde scuro, dai pendii cosparsi di felci, giocano a nascondino fra le nuvole. I suoi 991 abitanti hanno costruito graziose casette color pastello distribuite in quattro villaggi: Rairua (capoluogo dove sono concentrati i servizi pubblici), Mahanatoa, Anatonu, Vaiuru. Nomi sconosciuti alle orecchie del frenetico mondo moderno, che indicano villaggi dove l’armonia regna sovrana ed il visitatore può dimenticare le tensioni della vita quotidiana.

Tubuai – L’isola dell’abbondanza
Tubuai, l’isola dal profilo arrotondato, è il centro amministrativo delle Australi. Posta a cavallo del Tropico del Capricorno, è circondata da una tranquilla laguna protetta dalla barriera corallina. Luogo ideale per le immersioni, Tubuai colpisce anche per la bellezza dell’interno. Dalle spiagge di sabbia bianca si passa a rilievi poco elevati e a fertili vallate dove crescono in abbondanza caffè, taro e aranci selvatici. Il suo territorio è percorso da dolci montagne: in particolare la catena occidentale, che raggiunge i 400 metri di altezza con il monte Taita, sembra avere la forma di un uomo disteso nel sonno.

Rurutu – L’isola delle balene
Protetta dalle acque impetuose dell’oceano da una piccola barriera corallina, Rurutu, in polinesiano “lo scoglio affiorante”, è l’isola più settentrionale delle Australi. Primitiva e selvaggia regala paesaggi spettacolari sospesi tra mito e realtà. I suoi altopiani sono contornati da scogliere a picco sul mare. All’interno si possono ammirare meravigliose cascate  che formano piscine naturali, grotte ricche di stalattiti e stalagmiti e cavalli che corrono liberi sull’isola. La strada che percorre l’isola porta alla scoperta di spiagge candide, di splendide baie che interrompono la costa frastagliata, e di fresche vallate dove si trovano piantagioni profumate. Rurutu è, inoltre, la meta preferita dalle balene che qui vengono a svernare e a riprodursi da luglio ad ottobre.

Rimatara – Al di fuori degli itinerari più battuti
Con i suoi 9 kmq, Rimatara è l’isola più piccola delle Australi ed ha un fascino davvero speciale: qui si assapora un ritmo di vita lento e rilassato, che solo queste isole ai confini del mondo possono offrire. L’isola è collegata con voli Air Tahiti ed è anche raggiungibile con il cargo Tuhaa Pae. La gente del posto, circa 786 abitanti in tutto, vive nei principali villaggi di Anapoto, Motuaura e Amaru e trae sostentamento dall’agricoltura oltre che dalla tessitura e preparazione della fara. Qui la natura è rimasta intatta, una ricchezza che gli abitanti locali vogliono preservare, così come il loro stile di vita e la loro cultura. Gli appassionati di ornitologia scopriranno qui una specie unica nel suo genere, chiamata in polinesiano Kuhl’s Lory o Ura, un uccello celebre per i colori brillanti del suo piumaggio.

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