I PARADISI NASCOSTI DI TAHITI: dalle “isole misteriose” al “filo di perle”

Con ben 118 fra atolli e isole, l’arcipelago tahitiano custodisce piccoli tesori incontaminati dove il tempo sembra essersi fermato. Gli atolli delle Tuamotu e le Isole Marchesi, Bora Bora, Moorea, Huahine, Raiatea e Taha’a sono meno noti e popolati della celebre Tahiti, ma seducono per le loro atmosfere più raccolte e certamente non meno affascinanti. Relativamente incontaminate e a lungo considerate come alcuni dei segreti meglio custoditi di Tahiti, questi luoghi accolgono viaggiatori esigenti alla ricerca di un’autentica esperienza polinesiana, arricchita da resort di lusso con cucina internazionale e spiagge poco affollate.

È facile sentirsi a casa a Huahine, dove il caloroso benvenuto degli abitanti accoglie i visitatori desiderosi di scoprire le sue spiagge di sabbia bianca e le sue brillanti lagune turchesi. Templi restaurati e secolari trappole per pesci pietra riflettono l’antica cultura dell’isola e degli orgogliosi discendenti che ancora risiedono in questo magnifico “Giardino dell’Eden”. I più grandi campioni internazionali di surf amano sfidarsi sulle onde di Avamoa Pass, ma le acque dell’isola sono anche note per l’Hawaiki Nui Va’a, la più grande gara di canoa polinesiana del mondo, che si svolge ogni anno a ottobre.

Raiatea e Taha’a sono circondate dalla stessa barriera corallina. La prima, conosciuta anche come “l’isola sacra”, è forse la più venerata in tutto il Pacifico Meridionale. Sulle pendici del monte Temehani, i visitatori possono scoprire il Tiare Apetahi, un fiore raro che si trova solo su questa particolare montagna. Un aroma peculiare avvolge invece Taha’a,”l’isola della vaniglia”, dove sono presenti numerose piantagioni di questa ambita spezia.

Una grande collana di perle delicatamente adagiata sull’acqua è l’immagine evocata da Rangiroa, il secondo atollo più grande del mondo, conosciuto anche come “la laguna infinita”. Nel famoso Passo di Tiputa è possibile immergersi tra gli squali, nuotando nel profondo blu di un mare ricco di vita marina.

Un’ “isola di perla” è Manihi, un piccolo atollo celebre per l’antica coltivazione delle pregiate perle nere, derivate dalle ostriche dalle labbra nere che non è possibile trovare al di fuori dell’arcipelago di Tahiti.

La peculiarità delle sue spiagge ha fatto guadagnare all’appartata Tikehau il soprannome di “isola di sabbia rosa”. Nelle sue acque gli amanti delle immersioni possono osservare da vicino mante, barracuda, tonni, tartarughe marine e squali dalla punta grigia e bianca.

Il secondo più grande atollo di Tahiti dopo Rangiroa è Fakarava, “l’isola da sogno” che, con le sue sei isole vicine, dà vita a una bellissima riserva UNESCO. Il delicato ecosistema di questi luoghi supporta flora e fauna particolarmente rari, tra cui il martin pescatore, la palma Tuamotu e forme di vita marina come le canocchie e le cicale di mare.

Le 12 Isole Marchesi offrono alcuni dei più spettacolari paesaggi dell’arcipelago e la possibilità di sperimentare alcune delle più autentiche esperienze tahitiane. L’assenza di lagune è qui bilanciata da una fitta giungla con cascate di 335 metri di altezza e scogliere a picco. Su queste isole, definite “misteriose”, Herman Melville decise di abbandonare la nave e Paul Gauguin scelse di trascorrere gli ultimi anni della sua vita.

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